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Nicola Cuppari più che un artigiano, è un artista. Un artista del ferro battuto, delle forme sinuose e raffinate, della luce e delle ombre. Arte e Ferro è il suo progetto grazie al quale realizza opere d’arte per i clienti più esigenti nazionali e internazionali.
Tra le sue opere più famose spiccano il sontuoso gazebo realizzato per Villa Oleandra, residenza italiana di George Clooney e da lui commissionato, la magnifica pensilina d’ingresso dell’Hotel Palace Merano e i grandiosi gazebi di villa Rufelli, ex casa del Bernini, a Roma. Basta dare uno sguardo alle sue opere sul suo sito www.arteeferro.eu per comprendere la maestria di Cuppari nel progettare e realizzare opere d’arte che possano essere inserite all’interno di edifici e strutture contemporanee per aggiungere bellezza e fruibilità

Il gazebo a Villa Oleandra
Come nasce Arte e Ferro?
“Nasce da lontano, come accade spesso. Io vengo da Capo Rizzuto, isola della Calabria, e tutto è iniziato quando, dopo le medie, mi sono iscritto a un corso biennale di meccanica applicata. Ho fatto molti lavori per poter poi lasciare il paese e trovare la mia strada. Qualche tempo dopo sono arrivato a Imola dove ho iniziato a lavorare nel mondo industriale come saldatore e fabbro. Ma non era l’impiego adeguato e dopo pochi giorni mi sono ritrovato senza un lavoro. Deve essere stata quella la chiave di volta, la spinta che mi ha fatto specializzare e insistere su quello che è poi diventato il mio lavoro attuale. Mi sono ritrovato a 23 anni a diventare un artigiano del ferro, un artista del metallo. Inoltre, ho sempre amato l’arte e quando fui invitato a visitare la galleria Raccagni a Castel San Pietro, da alcuni amici che avevano un negozio di antiquariato, rimasi folgorato. Ero abbagliato e ammaliato dalle sue sculture realizzate con copertoni, barattoli etc. Riusciva a prendere degli oggetti, comporli su un quadro e appenderli al muro facendo delle sculture. Tornando a casa cominciai a pensare e a sperimentare, componendo quadri realistici tridimensionali con ombre e luce. La luce è molto importante, grazie al sole e alle lampadine i quadri sembravano creature vive. Da lì ho realizzato il mio sito internet per vendere i miei prodotti”.
Come è arrivata la richiesta del gazebo per la villa di George Clooney?
“Tramite il sito. In realtà George Clooney è stato il primo cliente che mi ha trovato tramite il sito. Credo sia stato il suo arredatore, che voleva un gazebo importante per il suo giardino e mi ha commissionato l’opera. Io avevo realizzato uno dei miei quadri con i grappoli d’uva e ho proposto di portare quel tipo di scultura sulla cupola del gazebo. La struttura ha una forma ottagonale, ci sono voluti circa un mese e mezzo per realizzarlo e consegnarlo, ma è un’opera in stile Liberty che ha solo lui.

Il dettaglio della cupola con i grappoli d’uva
Ovviamente realizzare un gazebo per un divo di Hollywood non è una cosa che capita a tutti e mi ha portato molta visibilità e molti altri clienti. Ma devo dire che sono sempre stato molto cercato per il mio lavoro; ho anche esposto le mie opere alla galleria Modigliani”.
Come è la vita di un artigiano oggi?
“Essere artigiano oggi è penalizzante: non si hanno lavori continuativi, spesso gli architetti non hanno idee oppure si tirano indietro quando vedono sulla carta che un lavoro non si può fare. Io invece sono testardo e faccio sempre quello che un cliente mi commissiona. Ma diventa sempre più difficile perché sono lavori lunghi, impegnativi e non tutti possono spendere per il valore che hanno i lavori unici degli artisti. Un tempo per esempio, si realizzavano i cancelli in ferro battuto in modo artigianale. Ora no. Ma ho moltissime idee e proposte che si possono trovare sul mio sito e sono sicuro che gli appassionati potranno trovare ispirazione per le loro case”.
Per gli appassionati dell’artigianato, dell’arte e per colore che vogliono abbellire giardini e stanze con il ferro battuto, consigliamo di visitare il sito di Nicola Cuppari www.arteeferro.eu
Contatti: cuppari@arteeferro.eu, +39 375 6720428
Intervista a cura di Camilla Savelli
